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Artissima 2019: la fiera in pillole

23 Luglio 2019 Journal News

Artissima, nella giornata di giovedì 31 ottobre 2019 (preview) e sino a domenica 3 novembre, aprirà le porte della sua ventiseiesima edizione negli ampi e luminosi spazi dell’Oval di Torino, diretta per il terzo anno da Ilaria Bonacossa. Scopri con noi le prime novità della fiera e leggi qui il comunicato stampa completo.

 

RINNOVATA LA COMPOSIZIONE DEI COMITATI DI SELEZIONE

La prima novità che caratterizza l’edizione 2019 di Artissima riguarda il comitato di selezione delle gallerie partecipanti in Main Section, New Entries, Dialogue e Art Spaces & Editions. Il team di galleristi internazionali composto da Isabella Bortolozzi e Gregor Podnar (Berlino), Paola Capata di Monitor (Roma/Lisbona) e Alessandro Pasotti di P420 (Bologna) si arricchisce infatti di due nuovi membri, Raffaella Cortese (Milano) e Claudia Altman Siegel (San Francisco). Riconfermata Lucrezia Calabrò Visconti come consulente per la sezione New Entries riservata alle gallerie emergenti. Rinnovati anche i comitati di selezione delle sezioni Back to the Future (composto da Lorenzo Giusti come coordinatore e da Cristiano Raimondi e Nicolas Trembley) e Present Future (con Ilaria Gianni quale coordinatrice, affiancata da Juan Canela e Émilie Villez). Riconfermati João Mourão e Luís Silva per la sezione Disegni.

 

HUB MIDDLE EAST: UN NUOVO FOCUS GEOGRAFICO

Artissima 2019, in collaborazione con Fondazione Torino Musei, presenta Hub Middle East, un nuovo progetto che intende offrire una ricognizione sulle gallerie, le istituzioni e gli artisti attivi in un’area geografica centrale per gli sviluppi della società contemporanea.

 

BACK TO THE FUTURE: UNO STUDIO PER CELEBRARNE IL DECENNALE

Tra le novità di Artissima, figura una ricognizione sugli artisti che hanno preso parte a Back to the Future dal 2010, sulla loro carriera e sugli andamenti del mercato dell’arte: un’occasione per celebrare il decennale della nascita di una sezione all’avanguardia della fiera dedicata alla riscoperta dei pionieri della contemporaneità.

 

#ARTISSIMASTORIES E #ARTISSIMAPILLS

Dopo il successo della prima edizione, tornano anche quest’anno le #ArtissimaStories, una serie di interviste a personaggi rilevanti del mondo dell’arte contemporanea, pubblicate a partire da settembre sul sito e i social media della fiera. Nasce parallelamente un nuovo format, le #ArtissimaPills. Fresh news from the art world, pillole video dedicate ai curatori di Artissima. Entrambi i progetti, realizzati grazie al sostegno di Compagnia di San Paolo, sono a cura di Edoardo Bonaspetti e Stefano Cernuschi, con Anna Bergamasco.

 

ABSTRACT SEX. WE DON’T HAVE ANY CLOTHES, ONLY EQUIPMENT

Abstract Sex. We don’t have any clothes, only equipment è un innovativo progetto espositivo di Artissima, incentrato sul tema del desiderio, in linea con il fil rouge di questa edizione. Ospitato negli spazi di Jana, storica boutique torinese, Abstract Sex. We don’t have any clothes, only equipment si interroga sulla rilevanza del desiderio nella ricerca artistica e culturale più recente, attraverso video, sculture, opere su tela o carta e oggetti selezionati dalle gallerie che partecipano ad Artissima 2019. Il progetto, nato da un’idea di Ilaria Bonacossa, è a cura di Lucrezia Calabrò Visconti e Guido Costa.

 

ARTISSIMA TELEPHONE

In continuità con l’indagine sul suono iniziata lo scorso anno, nel 2019 la fiera lancia Artissima Telephone, un progetto espositivo pensato per gli spazi delle OGR – Officine Grandi Riparazioni. Ideata da Ilaria Bonacossa e curata da Vittoria Martini, Artissima Telephone offrirà una ricognizione sul telefono come mezzo espressivo artistico.

 

NUOVA IMMAGINE COORDINATA PER IL 2019

Artissima affida anche quest’anno la propria immagine grafica allo studio torinese FIONDA, diretto da Roberto Maria Clemente. In linea con il tema desiderio/censura, la nuova proposta è caratterizzata da un diaframma visivo nero forato da sei cerchi che lasciano intravedere un secondo livello fotografico. Molti i rimandi possibili, dall’archetipo della maschera presente in ogni cultura all’immaginario del mondo BDSM.

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