Public days: 6 - 8 novembre 2020
Premio illy Present Future

Il Premio illy Present Future, realizzato in collaborazione con illycaffè, da vent’anni premia un artista della sezione Present Future, da sempre prezioso bacino per la scoperta di nuovi talenti. Quest’anno una giuria internazionale sarà chiamata a valutare le proposte della sezione, online sulla piattaforma Artissima XYZ, e assegnerà il Premio illy Present Future al progetto ritenuto più interessante. Dal 2012 il riconoscimento offre al vincitore l’eccezionale opportunità di una mostra al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. In occasione di Artissima verrà inaugurata la personale del vincitore dello scorso anno, aaajiao, a cura di Marianna Vecellio.

Grazie alla visione contemporanea di illycaffè e all’attiva partnership con il Castello di Rivoli, il Premio illy Present Future offre un contributo importante all’affermazione degli artisti emergenti e conferma il ruolo attivo di Artissima nel sostegno dei talenti internazionali.

La giuria internazionale – composta da Carolyn Christov-Bakargiev, direttrice del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Fondazione Francesco Federico Cerruti di Rivoli, Chus Martínez, direttrice dell’Istituto d’Arte del FHNW Academy of Art and Design di Basilea, e Elvira Dyangani Ose, direttrice del The Showroom di Londra – ha premiato l’artista Radamés “Juni” Figueroa (rappresentato da Proyectos Ultravioleta) con la seguente motivazione:

La Giuria assegna all’unanimità a Radamés “Juni” Figueroa il Premio illy perché il suo lavoro viene concepito come un esercizio sociale e condiviso volto a sviluppare un curriculum capace di combinare la creazione artistica con lezioni di vita e di coesistenza. L’uso di un linguaggio popolare in fieri collega il suo modo di fare arte all’etos dell’Arte Povera, dimostrando come la genesi della storia sia intimamente connessa alle narrazioni personali che danno vita al contesto politico. La pratica di Figueroa si nutre di flussi di percezioni, sensazioni, sentimenti e pensieri. È generosa e capace di raccontare la comunità, di sopportarne le contraddizioni, di fare in modo che questa si sopporti.

Premio Carol Rama by Fondazione Sardi per l’Arte

Il Premio Sardi per l’Arte Back to the Future, nato nel 2014 dalla partnership con la Fondazione Sardi per l’Arte, istituzione privata torinese voluta da Pinuccia Sardi a sostegno dell’arte moderna e contemporanea, cambia forma e si rinnova trasformandosi nel Premio Carol Rama. La nuova veste del premio prende spunto dal sempre rinnovato interesse di Pinuccia Sardi per Carol Rama, confluito in anni recenti nell’importante sostegno al catalogo ragionato delle opere dell’artista, di prossima pubblicazione nel 2021, e nell’acquisto dei beni contenuti nella casa dell’artista. L’appartamento di via Napione 15, dove Carol Rama ha abitato e lavorato dagli anni Quaranta fino alla sua scomparsa nel 2015, ricevendo personalità e artisti, è stato nel 2016 riconosciuto dalla Soprintendenza come importante bene culturale nazionale e vincolato come studio d’artista. La Fondazione Sardi per l’Arte nel 2019 ne ha acquistato dagli eredi l’intero contenuto per poi cederlo in comodato all’Archivio Carol Rama, che attualmente gestisce l’appartamento, affinché la casa studio sia un luogo vivo e vitale, di conoscenza e approfondimento dell’opera della pittrice, aperto al pubblico e ai ricercatori, e di scoperta dell’autonomia creativa e concettuale di questa artista che ha sempre rifuggito le etichette e gli stereotipi legati al mondo femminile. Come scrive l’artista nel 1980: “Ho ricordato che l’Io artista aveva avuto tanta paura della donna come di un suo doppio sconfortante e inaccettabile”. Una giuria internazionale assegnerà il Premio Carol Rama all’artista che meglio interpreta, attraverso la propria ricerca e il proprio lavoro, l’ideale di creatività femminile non-convenzionale e la libertà artistica che Carol incarnava e trasmetteva con le sue opere e la sua personalità. Oltre a un riconoscimento in denaro, il premio offrirà all’artista selezionato l’opportunità di attivare un dialogo progettuale con la Fondazione Sardi per l’Arte e con l’Archivio Carol Rama nel corso del 2021.

La giuria internazionale – composta da Luca Massimo Barbero, direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, Bart van der Heide, direttore del Museion Museo D’Arte Moderna e Contemporanea di Bolzano, e Kathryn Weir, direttrice del Museo Madre – Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina di Napoli – ha premiato l’artista Zehra Doğan (rappresentata dalla galleria Prometeo Gallery di Ida Pisani) con la seguente motivazione:

La giuria assegna all’unanimità la prima edizione del Premio Carol Rama by Fondazione Sardi per l’Arte a Zehra Doğan, per la straordinaria capacità del suo lavoro di tradurre un’esperienza fortemente contestualizzata, attingendo a molteplici eredità estetiche. In relazione con l’opera di Carol Rama e con l’intenzione del Premio di trasmettere la sua idea non convenzionale di creatività e libertà artistica – fortemente influenzata dalla sua posizione di donna della sua generazione in Italia – la giuria ha trovato una risonanza nell’approccio artistico di Doğan e in particolare nella sua appropriazione strategica di materiali trovati dall’ambiente circostante.

Premio Tosetti Value per la fotografia

Tosetti Value – Il Family office conferma il proprio supporto ad Artissima e promuove un Premio per la fotografia nato dal desiderio di indagare la relazione tra arte ed economia e dilatare il campo prospettico sulla realtà. Il Premio Tosetti Value per la fotografia dialoga con “Prospettive. L’economia delle immagini”, progetto sulla fotografia contemporanea iniziato nel 2014 e curato da Tosetti Value per l’Arte con l’obiettivo di alimentare dibattiti e riflessioni sul nostro mondo globalizzato attraverso un articolato programma di mostre e talk in sinergia con le ricerche macroeconomiche del Family office. Una giuria di esperti selezionerà l’artista il cui lavoro fotografico sarà ritenuto particolarmente interessante per comprendere la situazione storico-sociale ed economica del nostro mondo globalizzato. L’artista vincitore, oltre a un riconoscimento in denaro, avrà l’opportunità di essere protagonista di “Prospettive. L’economia delle immagini” con un progetto mostra da realizzarsi presso la sede di Tosetti Value a partire dal 2021, nell’ambito del quale il Family office acquisirà un’opera dell’artista per la propria Collezione corporate.

La giuria internazionale – composta da Joerg Bader, direttore del Centre de la Photographie de Genève di Ginevra, Walter Guadagnini, direttore di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino, Francesco Jodice, artista e docente presso la NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, Giovanna Silva, artista e direttrice editoriale presso Edizioni Humboldt Books di Milano, e Giulia Tosetti, responsabile Tosetti Value per l’Arte e CEO Promemoria Family – ha premiato l’artista Raed Yassin con la seguente motivazione:

La giuria ha assegnato all’unanimità la prima edizione del Premio Tosetti Value per la fotografia a Raed Yassin, rappresentato dalla galleria Isabelle van den Eynde, per il personale uso del mezzo fotografico che, attraversando diverse discipline, riesce a fondere storia personale dell’artista e memoria collettiva. Appropriandosi di codici linguistici propri del cinema, della musica e della cultura pop, l’artista riscrive la storia del Medio Oriente vista dalla sua esperienza di vita a Beirut e come attore impegnato attivamente nell’interpretazione e nella diffusione dell’arte come pratica sociale intima e performativa.

Premio FPT for Sustainable Art

FPT Industrial, azienda leader nel settore dei motori industriali, consolida il dialogo con Artissima diventando promotore del Premio FPT for Sustainable Art, punto di incontro tra sostenibilità, innovazione e arte. Nel 2019 partner di Artissima e Main Sponsor del Padiglione Italia alla Biennale Arte di Venezia, FPT Industrial con questo premio conferma il proprio impegno verso la sostenibilità, con l’obiettivo di selezionare, grazie al lavoro di una giuria internazionale, l’artista la cui ricerca e opere siano frutto di una filiera concettuale e di produzione virtuosa sostenibile. Un premio che indaga il processo creativo e ne mette in luce l’importanza, la centralità e l’impatto sulle dimensioni con cui l’artista viene a contatto nella propria ricerca. L’opera viene intesa come frutto di un processo creativo che incontra persone, materiali, vite e che deve scendere a patti con meccanismi organizzativi, logistici ed economici e la sostenibilità viene considerata come motore di trasformazione dei processi creativi e industriali. L’artista vincitore, oltre ad un riconoscimento in denaro, avrà l’occasione di attivare un dialogo con una realtà innovativa come FPT Industrial.

La giuria internazionale – composta da Marianne Dobner, curatrice presso il MUMOK Museum Moderner Kunst Stiftung Ludwig Wien di Vienna, da Andrea Lissoni, direttore del Haus der Kunst di Monaco, e da Luca Lo Pinto, direttore artistico del MACRO Museo d’Arte Contemporanea di Roma – ha premiato l’artista Renato Leotta (rappresentato dalla galleria Madragoa) con la seguente motivazione:

Renato Leotta ha svelato con la sua pratica artistica basata sul processo un modo poetico di stabilire un contatto tra condizioni umane e non-umane utilizzando i fenomeni naturali come strumenti di produzione dell’opera. All’apparenza minimalista, il lavoro di Leotta affronta importanti questioni ambientali senza diventare documentale: MARE (2019) presenta un nuovo approccio a un genere tradizionale come la pittura paesaggistica, reinterpretando il suo processo e trasformando il paesaggio stesso nel medium che produce la realtà.

Premio Ettore e Ines Fico

Artissima e il Museo Ettore Fico rinnovano, per il decimo anno consecutivo, la collaborazione per il Premio Ettore e Ines Fico. Andrea Busto e la Direzione artistica del MEF selezioneranno un giovane artista tra quelli presentati da Artissima che, distintosi per la poetica della sua ricerca creativa, otterrà la possibilità di presentare una mostra personale negli spazi del MEF nel corso del 2021.

Giuria Premio Ettore e Ines Fico
Andrea Busto e Direzione artistica del MEF Museo Ettore Fico, Torino

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