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Il Premio Ettore e Ines Fico 2025 è stato assegnato a Giovanni Termini presentato dalla galleria ME Vannucci, Pistoia.
Promosso dal MEF – Museo Ettore Fico di Torino dal 2010, il Premio è volto a promuovere e valorizzare il lavoro dei giovani artisti attraverso un’acquisizione. Il vincitore è stato selezionato perché si è distinto per poetica creativa e ricerca a livello internazionale.
Motivazione: Giovanni Termini è, nel panorama dell’arte internazionale, una voce autonoma e indipendente che segue caparbiamente una sua linea personale definita ormai da diversi anni attraverso mostre e installazioni. Coerente con la sua ricerca determinata mediante riflessioni concettuali, che vanno oltre il semplice utilizzo dell’oggetto come ready-made contemporaneo, l’artista ha elaborato un suo vocabolario che sconfina talvolta nell’ironia, nella citazione colta e nella provocazione come sfida per i collezionisti e per i galleristi. Senza nascondere un’estetica, che oltrepassa le frontiere definite dal “bello” e dal “puro”, la sua opera installativa, progettuale e scultorea esprime oggi la necessità di differenziarsi in un panorama in cui tutto si esprime solo attraverso i colori, la pittura e la poetica romantica del fare attraverso le immagini illustrative e riconoscibili. Giovanni Termini rappresenta ciò che ogni artista (e ogni uomo) dovrebbe perseguire nella propria vita e ricerca: la coerenza.
In questi anni il premio è stato attribuito a: Daniele di Girolamo, galleria Traffic, Bergamo (2024); ex aequo Francesca Ferreri, galleria Peola Simóndi, Torino, e Samuel Nnorom, galleria Primo Marella, Milano, Lugano (2023); Kate Newby, gallerua Art : Concept, Parigi (2022); Mimosa Echard, galleria Martina Simeti, Milano e Namsal Siedlecki galleria Magazzino, Roma (2021); Alessandro Scarabello, The Gallery Apart, Roma (2020); Guglielmo Castelli, galleria Francesca Antonini, Roma, e Rolando Anselmi, Berlino, Roma (2019); Georgia Sagri, galleria Anthony Reynolds, Londra (2018); David Douard, galleria Chantal Crousel, Parigi (2017); Gian Maria Tosatti, galleria Lia Rumma, Milano, Napoli (2016); Anne Imhof, galleria Isabella Bortolozzi, Berlino (2015); Lili Reynaud-Dewar, galleria Emanuel Layr, Vienna, Roma (2014); Petrit Halilaj, galleria Chert, Berlino (2013); Luca Trevisani, galleria Pinksummer, Genova (2012); Rä Di Martino, galleria Monitor, Roma (2011); Rossella Biscotti, Prometeo Gallery Ida Pisani, Milano (2010).
