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Artissima e il progetto d’artista per il 53° Vinitaly

8 Aprile 2019 Journal News

Artissima con Regione Piemonte-Direzione Agricoltura rinnova per il sesto anno consecutivo la collaborazione con Piemonte Land of Perfection Unioncamere Piemonte per la selezione di un giovane artista contemporaneo cui affidare l’ideazione dell’immagine istituzionale del Piemonte in occasione della partecipazione alla 53° edizione del Vinitaly.

Quest’anno la manifestazione si terrà a Verona dal 7 al 10 aprile 2019.

Il progetto mette in dialogo in maniera innovativa e sinergica due eccellenze del Piemonte: l’arte contemporanea e la produzione vitivinicola. Grazie alla collaborazione ormai storica con Artissima, il Piemonte è l’unica regione italiana ed europea a promuovere il proprio brand agroalimentare attraverso l’arte contemporanea, con un progetto dedicato alla giovane creatività emergente.

Artissima, proseguendo con il format sperimentato nelle edizioni precedenti, studiato per assicurare l’alta qualità artistica dei progetti in gara, ha invitato tre giovani curatori – Ginevra D’oriaDavide Gambaretto e Giulia Gelmini – a selezionare ciascuno tre artisti emergenti (under 35, attivi sul territorio nazionale) da coinvolgere nella partecipazione al concorso.

I nove progetti selezionati sono stati sottoposti al giudizio di una giuria composta da: Riccardo Brocardo e Franco Boasso, Settore Valorizzazione del Sistema Agroalimentare e Tutela della Qualità, Regione Piemonte/Direzione Agricoltura – Raffaele Minervini, Comunicazione & Media Relations, Piemonte Land of Perfection – Annalisa D’Errico, Responsabile Ufficio Comunicazione, Stampa e Redazione Web, Unioncamere Piemonte – Ilaria Bonacossa, Direttrice Artissima – insieme a Simone Monsi, artista e vincitore dell’edizione 2018, Michele Bonuomo, direttore di Arte Cairo Editore, Rocco Moliterni, giornalista di La Stampae Massimiliano Tonelli, direttore di Artribune e direttore editoriale dei contenuti de il Gambero Rosso.

La vincitrice di questa edizione è Alice Ronchi (Ponte dell’Olio, Piacenza, 1989) proposta dalla curatrice Giulia Gelmini.

La giuria ha così motivato la propria decisione:
“Coerente con la ricerca dell’artista, la semplificazione grafica e ludica di un acino d’uva che diventa un pattern astratto e modulare ha convinto la giuria”.

Per realizzare il progetto che rappresenterà il Piemonte al Vinitaly, Alice Ronchi prende le mosse dall’elemento da cui origina il lungo ed elaborato processo di produzione del vino: l’acino d’uva, che assurge a simbolo iconografico di tutte le sue raffinazioni. L’artista presenta quindi un acino che non è una copia dal vero, ma la risultanza di una personale interpretazione astratta, proposta in chiave pop, colorata e pensata per dare luogo a uno spiazzamento visivo.

Il singolo elemento, ripetuto infinite volte, diviene soggetto e protagonista dell’intera narrazione, dando vita a un pattern astratto all’interno del quale è possibile perdere lo sguardo e al tempo stesso focalizzarlo sul singolo elemento.

Nella pratica dell’artista gli oggetti d’uso quotidiano spesso incontrano il mondo dell’invenzione e della fantasia. La ricerca della “meraviglia” è un tema costante nell’opera di Alice Ronchi, popolata di figure familiari e al contempo enigmatiche. A metà tra il ludico e il minimale, la sua opera inscena una perfetta sintesi tra semplicità della forma e precisione geometrica. Con l’uso di differenti media, che variano dalla scultura alla fotografia e dalla performance al video, Ronchi interroga la realtà attraverso uno sguardo attento e curioso, restituendoci una propria magica visione.

Alice Ronchi, nata a Ponte dell’Olio nel 1989 ha conseguito un MA presso il Sandberg Instituut di Amsterdam nel 2015 ed è stata resident al Vermont Studio Center nel 2017. Tra le mostre più significative si segnalano la personale “MAGESTIC SOLITUDE” (Francesca Mininni, Milano, 2018) e le collettive “VIDEOCITTÀ KIZART”a cura di Nomas Foundation (MAXXI, Roma, 2018) e “THAT’S IT! SULL’ULTIMA GENERAZIONE DI ARTISTI IN ITALIA E UN METRO E OTTANTA OLTRE IL CONFINE” a cura di Lorenzo Balbi (MAMbo, Bologna). Vive e lavora a Milano.

La giuria ha inoltre attribuito una menzione speciale al progetto presentato da Hernán Pitto Bellocchio (Santiago del Cile, 1984).

L’appuntamento è ora a Vinitaly (Padiglione 10 – stand G2), fino al 10 aprile 2019, nell’area incontri del Piemonte, dove l’opera firmata dall’artista Alice Ronchi sarà protagonista dell’allestimento dell’edizione 2019.

 

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