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#ArtissimaLive | Anna Daneri racconta Back to the Future

15 Settembre 2017 #ArtissimaLive

Back to the Future è una sezione di Artissima dedicata alla riscoperta di talenti che il mercato, la storia dell’arte, la critica, le gallerie hanno tralasciato. Quest’anno, coordina la sezione Anna Daneri e si concentra sugli anni ’80.

Nel testo che segue, Anna Daneri introduce Back to the Future —

Back to the Future è un po’ il fiore all’occhiello di Artissima in quanto è forse stata proprio questa fiera ad aprire i propri interessi alla riscoperta del passato. E’ una sezione che è stata molto copiate da altre fiere. Giunta alla sua ottava edizione, BttF si dedicata ad un decennio molto controverso che io ho potuto vivere nelle sue contraddizioni. Ho iniziato a lavorare in quegli anni ed è stato naturale per me condurre questo lavoro curatoriale assieme a delle colleghe in cui ci siamo trovate in perfetta sintonia. Nella preparazione di questa edizione, ho lavorato con Zasha Colah – attualmente curatrice della Pune Biennale 2017; con l’artista Dora García, artista e professoressa alla Oslo National Academy of Arts, che ha partecipato ad Artissima nelle precedenti edizioni con delle performance; con Chus Martinez, curatrice di fama internazionale e attualmente direttrice di FHNW Art Institute, Basilea ed è membro dell’advisory board del Castello di Rivoli, Torino.

Assieme abbiamo condotto una selezione mirata a dare visibilità a quello che è stato un aspetto marginale degli anni ’80. Questo decennio lo ricordiamo come gli anni dell’edonismo, del boom economico, della prima bolla del mercato che scoppiò nell’ 89. In realtà ci furono molteplici ricerche che sono state spesso marginalizzate dal sistema o che si sono escluse dai grandi dibattiti del periodo. E non mi riferisco solo al campo dell’arte ma anche in altri ambiti, come quello letterario, cinematografico e musicale a cui vogliamo, con BttF, dare visibilità.

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