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#ArtissimaLive PER4M — Juliette Blightman, Ruth Proctor, Marinella Senatore

7 Novembre 2016 #ArtissimaLive

Isabella Bortolozzi —  Juliette Blightman, Now, Soon, Wait

Il premio Prix K-way dell’edizione 2016 della sezione Per4m è stato assegnato alla giovane artista inglese  Juliette Blightman presentata dalla galleria berlinese Isabella Bortolozzi.

Con Now, Soon, Wait, ad eseguire la performance è lo stesso pubblico di Artissima, la cui attenzione è stata messa in discussione dalla proiezione di un video composto da immagini, testi, disegni, footage e fotografie. È un tipo di operazione  ambigua, ci si interroga su cosa sia una performance e se effettivamente si possa chiamare tale la proiezione di un video. È inusuale per il pubblico dell’arte pensare che la semplice visione di un video possa consistere in una performance, forse il senso di questo lavoro  sta proprio in questa provocazione.

Il pubblico secondo la Blightman si dovrebbe sentire chiamato in prima persona a vivere un’opera non come puro spettatore, ma come attore. Il contesto fieristico non si presta a un’attenta osservazione delle opere: il pubblico, in quei giorni, sperimenta un sovraccarico d’immagini e informazioni che può generare stanchezza e confusione. Ci si ritrova incapaci di selezionare e ricordare quanto si è visto. L’artista interviene proprio su questi punti critici e attiva un discorso legato alla memoria e ai residui dei momenti che siamo in grado di registrare, tutto questo attraverso un video che mostra una moltitudine d’immagini legate alla storia dell’arte, alla letteratura o alla vita quotidiana. Questa procedura è usuale nel lavoro di Juliette Blightman, che utilizza spesso le tematiche legate alla memoria attraverso la giustapposizione delle immagini, alla stregua del collage e grazie all’utilizzo di differenti linguaggi tra cui la fotografia, la pittura e il video.

Oltre al tema della memoria, s’inserisce nel discorso dell’artista la riflessione su come un corpo abiti uno spazio preciso in un dato tempo. Ogni corpo abita lo spazio/tempo spesso condiviso ma, nonostante ciò, ognuno occupa una precisa ed esclusiva porzione di spazio e allo stesso modo ognuno è portatore di una memoria esclusiva e al tempo stesso condivisa. Spazio, tempo e memoria sono i cardini attorno cui ruota l’intervento di Juliette Blightman, che interviene sullo spazio e sul momento della fiera problematizzandolo e riflettendo proprio sui suoi distorti meccanismi.

 

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