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#ArtissimaLive | The fair on the move – Walkie Talkies

10 Novembre 2016 #ArtissimaLive

Anche quest’anno ad Artissima si rinnova l’appuntamento con i Walkie Talkies, “visite guidate” itineranti tra gli stand della fiera, in compagnia di curatori, collezionisti, direttori di musei e fondazioni, giornalisti.

ATPdiary ha seguito alcuni appuntamenti per voi all’interno della loro consueta diversificata e interessante offerta. (La serie, coordinata da Nataša Venturi, è realizzata con il supporto di Lauretana)

Walkie Talkie con Igor Ramirez Garcia – Peralta, fondatore e caporedattore di Solar Magazine, primo magazine di lifestyle in lingua spagnola (Madrid e New York) e José Noe Suro, collezionista e mecenate messicano, grande animatore della vita culturale della sua città, Guadalayara, cuore pulsante della cultura e della produzione contemporanea del paese. Il focus della visita si concentra su tre artisti che condividono con il collezionista una relazione personale e un forte senso dell’umorismo, dissacratorio e pungente.

La prima tappa è lo stand della galleria Franco Noero, per parlare dell’opera di Jim Lambie, Summertime (sacchi per patate, acrilico, schiuma, su tela, 2016). José Noe Suro, erede di una grande industria ceramica tra le più importanti in Messico, conosce l’artista grazie alla richiesta di Lambie di riprodurre per lui alcune ceramiche di poco valore utilizzate da decenni dalla madre, oggetti generatori di memoria e sentimento. L’opera di Lambie si concentra infatti sull’utilizzo di oggetti e materiali quotidiani, sulla cultura popolare e la musica, rivedendo tutto in una nuova prospettiva che consacra come oggetti d’arte objets trouvés quotidiani, sulla scia della pop art.

Si prosegue poi verso lo stand di Isabella Bortolozzi per l’opera di Oscar Murillo, Untitled (olio su tela e lenzuolo con sostegni metallici, 2015-2016), una grande opera a muro composta di teli bianchi strappati, sui quali l’artista interviene con pittura e azione. Già da tempo il collezionista messicano e l’artista colombiano emigrato in Inghilterra (perché molto amante del personaggio di James Bond) collaborano a progetti comuni, come quello che ha visto coinvolto Murillo in laboratori con le scuole, dove l’artista ha ricoperto con i suoi teli i banchi di scuola e i bambini hanno disegnato, dipinto e decorato il supporto artistico. Da sempre infatti Murillo riflette sulla possibilità di fare partecipare le persone alla creazione e fruizione di opere d’arte, a cominciare dal suo progetto d’esordio in Colombia, quando accompagnava in visite guidate chi era incuriosito dalla fabbrica di caramelle dove lavoravano i genitori, luogo di fascinazione per grandi e piccini.

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