Public days: 1 - 3 novembre 2019
DAF struttura

DAF stuttura – Artissima Experimental Academy

 

Un’esperienza di quattro giorni, durante Artissima 2018.
Un invito a costruire e abitare una scuola sperimentale a Torino.

Un palco, una performance sonora, uno spazio di lavoro, un luogo adatto alle speculazioni intellettuali, un archivio, una stazione radio e uno spazio artistico. Concepito e composto da Jan St. Werner, il coordinamento di DAF Struttura si è basato sull’apprendimento collettivo e l’autovalutazione e si è aperto a partecipanti di tutte le età e da ogni parte del mondo.

 

Artissima 2018 ha inaugurato “Artissima Experimental Academy”, un nuovo progetto educativo sviluppato in collaborazione con COMBO, concept di ospitalità innovativa che aprirà a Torino, Milano, Bologna e Venezia nel 2019. “Artissima Experimental Academy” ha vissuto, oltre i 4 giorni della manifestazione, presentando, nel corso dell’anno, una serie di incontri e appuntamenti per professionisti del settore artistico.

Il primo appuntamento di “Artissima Experimental Academy” si è concretizzato in fiera dal 1 al 4 novembre 2018 con il progetto DAF Struttura. DAF Struttura concepita da Jan St. Werner in collaborazion l’Accademia di Belle Arti di Norimberga, dove insegna Interactive Media/Dynamic Acoustic Research (DAF). St. Werner è stato accompagnato da due docenti ospiti, Yael Solomonowitz e Marc Matter. Sono anche state presenti installazioni robotiche e di luci realizzate da Moritz Simon Geist e Matthias Singer, dove robot e illuminazione hanno funzionato come degli strumenti musicali aggiuntivi.

«suono come forma d’arte instabile,
e nondimeno scultorea»

DAF Struttura è stata un’istallazione di luci e suoni che ha funzionato come un ambiente atto alla ricerca e alla realizzazione di performance. Per quattro giorni, durante la fiera, Struttura si è trasformato in un palco, una performance sonora, uno spazio di lavoro, un luogo adatto alle speculazioni intellettuali, un archivio, una stazione radio e uno spazio artistico. Il suo coordinamento si è basato sull’apprendimento collettivo e l’autovalutazione ed si è aperto a partecipanti di tutte le età e da ogni parte del mondo.

DAF Struttura ha aperto al pubblico in diversi momenti. I visitatori hanno avuto l’opportunità di sintonizzarsi attraverso una radio a corto-raggio, unirsi a sonic walks, o di entrare nella struttura per ascoltare lezioni-performance, dibattiti, esperimenti acustici, riproduzioni di registrazioni d’archivio, così come nuove composizioni.

Questo progetto è stato documentato in maniera sperimentale dalla scuola e una pubblicazione, che catturati questi esperimenti sonori, verrà realizzata e pubblicata l’anno prossimo.

Note curatoriali

“Ho invitato il pioniere e innovatore musicale, Jan St. Werner, a realizzare per Artissima una scuola temporanea (ispirata a un sogno che 4 di noi condividemmo in un faro, nel 2015, per creare in Italia una scuola sperimentale inclusiva, per il suono e l’arte). Lui ha deciso di creare una scuola come ambiente —una “struttura”. Jan ha fondato i Mouse on Mars nel 1993 con Andi Toma, e il loro lavoro è rimasto di avanguardia – una brillante ibridazione di elettronica con strumentazione dal vivo e registrazioni sul campo. Ha combinato sperimentazioni elettroniche, performance e registrazioni, con esperimenti pedagogici, visto che negli anni 2000 è diventato il direttore dell’Institute of Electronic Music di Amsterdam e, negli ultimi 5 anni, ha insegnato al MIT Michigan, all’NYU di Berlino, e all’Accademia di Belle Arti di Norimberga. La struttura è costruita dagli studenti dell’Accademia di Norimberga, utilizzando pannelli riciclati di cartone ondulato, rifacendosi, in questo modo, alla storia del “movimento grassroots” nelle scuole sperimentali, le cui strutture erano originariamente costruite a mano dai professori assieme agli studenti.” – Zasha Colah

“C’è una profonda relazione tra suono, corpo e spazio; per esplorare questi concetti Struttura unisce l’apprendimento teorico più tradizionale con la sperimentazione pratica, così da trascendere il suono in quanto forma artistica instabile, ma scultorea. Noi diffondiamo e ascoltiamo il suono in relazione alle sue proprietà spaziali e tecniche e impariamo che il suono e lo spazio fisico reagiscono l’uno all’altro in maniera complessa. In questo modo acquisiamo nuove prospettive su argomenti quali suono, visione e fisica. Questo collettivo di docenti e artisti esplorerà metodi di produzione idiosincratici, esaminerà i principi base dell’acusmatica e della ricerca sperimentale e inventerà nuove strategie per la presentazione e la percezione del suono. Struttura ospiterà una serie di sound performance e un programma radio sperimentale e produrrà una pubblicazione.” – Jan St. Werner

Calendario appuntamenti

2 novembre 17:30
Incontro con Yael Salomonowitz e Zasha Colah

2 novembre 18:30
Concerto ed esercitazioni di gruppo

3 novembre 18:00
Incontro con Jan St. Werner

3 novembre 19:00
Concerto ed esercitazioni di gruppo

4 novembre 12:00 – 19:30
Apertura al pubblico

Credits

Jan St. Werner è un artista e compositore di musica elettronica con sede a Berlino. Meglio conosciuto come parte del duo elettronico dei Mouse on Mars, Werner, ha intrapreso negli anni anche una carriera solista, pubblicando tra gli altri Lithops, Noisemashinetapes e Neuter River. Nel 2013, St. Werner ha pubblicato Blaze Color Burn, la prima di una serie di registrazioni sperimentali con Fiepblatter e la Thrill Jockey Records, a Chicago. Ha collaborato con orchestre e gruppi come la Chicago Symphony Orchestra, la Musikfabrik Köln, il Solistenensemble Kaleidoskop e l’Ensemble neoN dalla Norvegia.

Durante gli anni 2000, è stato direttore artistico dell’Istituto di musica elettronica di Amsterdam (STEIM). Werner è stato docente ospite presso il dipartimento ACT di Arts Culture and Technology del Massachusetts Institute of Technology MIT. Attualmente è professore di Interactive Media/ Dynamic Acoustic Research presso l’Accademia di Belle Arti di Norimberga e ha diretto un nuovo campo di studi sul futuro della produzione discografica per la New York University di Berlino.

Ulteriori “azioni di traduzione” (linguistiche, artistiche e curatoriali) realizzati da Michael Akstaller, Roberto Maria Clemente e Davide Gambaretto. DAF Struttura è curato da
Zasha Colah.

DAF Struttura è reso possibile grazie al supporto della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT.

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