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Il vincitore del premio Sardi per l’arte Back to the Future

4 Novembre 2016

Torino, 4 novembre 2016 – È stato proclamato oggi alle 17.30 il vincitore del Premio Sardi per l’arte Back to the Future.Il Premio è stato attribuito a Galerie in situ – Fabienne Leclerc di Parigi con un progetto su Lars Fredrikson.


Il riconoscimento, nato nel 2014 dalla partnership con la Fondazione Sardi per l’Arte, consiste in un premio di 5.000 euro ed è assegnato alla galleria con il progetto più meritevole in termini di rilevanza storica e di presentazione dello stand.

 

Hanno partecipato a Back to the Future 2016 19 artisti, presentati da 19 gallerie (3 italiane, 16 straniere) scelti da un Comitato Curatoriale composto dalla coordinatrice Eva Fabbris (curatrice indipendente), Gary Carrion-Murayari (Curatore, Kraus Family, New Museum, New York | Co-curatore, New Museum Triennial 2018), Krist Gruijthuijsen (Direttore, KW Institute for Contemporary Art, Berlin) e Cristiano Raimondi (Responsabile per lo Sviluppo e i Progetti Internazionali, Nouveau Musée National de Monaco).

La giuria internazionale composta da Daniel Baumann (Direttore, Kunsthalle Zurich), Christine Macel (Curatore Capo, Musée National d’Art Moderne – Centre Pompidou, Paris | Direttore, Biennale di Venezia 2017) e Joanna Mytkowska (Direttrice, Museum of Modern Art, Warsaw) ha assegnato il riconoscimento con la seguente motivazione:

“Il Premio Back to the Future Sardi per L’Arte va a Gallerie in situ – Fabienne Leclerc di Parigi per il lavoro di Lars Fredrikson. La commissione ha valutato la pratica dell’artista come particolarmente rilevante dal punto di vista storico e in confronto con la produzione artistica contemporanea per l’inedito legame che crea tra la dimensione sonora e quella visiva. I lavori di Fredrikson, pur molto fisici e basati sulla materia, danno corpo a una dimensione mistica. Le sue opere appaiono disinteressate e autonome nei confronti delle classiche distinzioni tra i media tradizionali, rispetto ai quali si situano in un regno completamente differente.”

La commissione ha voluto riconoscere inoltre una doppia menzione speciale alla galleria Rotwand di Zurigo, che ha portato ad Artissima opere di Klaus Lutz e alla galleria Monitor di Roma con i lavori di Pat O’Neil, con la seguente motivazione:

“La commissione tributa inoltre due menzioni speciali: una all’opera di Klaus Lutz, presentato dalla galleria Rotwand di Zurigo, per la preziosità e il rigore dell’allestimento, che mette in luce l’originalità della pratica dell’artista che usa un personale linguaggio visivo, e una a Pat O’Neill, presentato dalla galleria Monitor di Roma: un pioniere del film-making sperimentale negli anni Settanta, capace di declinare il suo approccio di ricerca anche nel medium del collage.”

 

 

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