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Main Partner

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Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo è il Main Partner di Artissima. La fiera e Intesa Sanpaolo condividono l’idea che l’arte sia un motore fondamentale per riattivare meccanismi virtuosi di dinamismo sociale e arricchimento culturale.

La collaborazione 2025 ha visto la quarta edizione della rassegna di film e video d’artista,  ospitata negli spazi di Gallerie d’Italia Torino. La mostra, dal titolo The screen is a muscle, è stata curata da Luca Lo Pinto ed è stata concepita come una partitura di opere video che non seguivano un tema ma sviluppavano una traiettoria visiva e sonora ritmica insieme eterogenea e coerente. Il progetto ha messo insieme delle sperimentazioni con le immagini in movimento realizzate da artisti con immaginari in cui la riflessione sul corpo, sul digitale, sugli stereotipi di genere, sulla natura urbana, si manifesta in modo sensuale, emotivo, poetico, regalando uno spazio di libertà e privo di retorica agli occhi dei visitatori. Il titolo ha reso omaggio alla celebre opera, The Mind is a Muscle (1968) di Yvonne Rainer, pioniera nel produrre un’emancipazione del soggetto umano nel contesto della danza, eliminando ogni convenzione gestuale e articolando in modo profondo l’azione del guardare e dell’essere guardati. Lo spazio espositivo si prestava a essere usato come una palestra in cui sono state le opere a dettare i movimenti degli spettatori e a imporre una durata nell’esperienza delle stesse. I video sono stati proiettati, uno dopo l’altro, secondo un andamento circolare obbligando chi guardava a muoversi, creando un’esperienza immersiva e dinamica. A scandire la visione, aggiungendo un ulteriore livello di drammaturgia, sono intervenuti brevi interventi sonori pensati ad hoc dall’artista Martina Ruggeri, che spezzavano e introducevano nuovi ritmi nella partitura. 

Artisti e gallerie: Bruce Conner (Thomas Dane, Londra, Napoli); Low Jack & Invernomuto (Pinksummer, Genova); Tommy Malekoff (Zero…, Milano); Vijay Masharani (Clima, Milano); Eva & Franco Mattes (Apalazzo, Brescia); Shahryar Nashat (Sylvia Kouvali, Londra, Piraeus); James Richards (Sylvia Kouvali, Londra, Piraeus); SAGG Napoli (Import Export, Varsavia, Londra e Zazà, Milano, Napoli); Julia Scher (Esther Schipper, Berlino, Seoul, Parigi); Anastasia Sosunova (Eastcontemporary, Milano).

Il dialogo con Intesa Sanpaolo è proseguito anche in fiera con la presentazione di una selezione di opere della fotografa Anastasia Samoylova, artista americana che esplora il rapporto tra ambiente e identità culturale attraverso la fotografia documentaria. Dopo il suo trasferimento a Miami nel 2016, ha sviluppato un approccio immersivo, culminato nel monografia FloodZone. Nel progetto Image Cities, ha analizzato come la saturazione mediatica influisca sui paesaggi urbani globali. Il suo lavoro sarà protagonista di una mostra, su committenza di Intesa Sanpaolo, presso le Gallerie d’Italia di Torino nel 2026.

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