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Ironica, appassionata, dirompente e ribelle, l’arte di Clemen Parrocchetti (Milano, 1923–2016) è un potente grido di emancipazione e di autodeterminazione femminile. Operando ai margini di un sistema culturale dominato dalla logica maschile, Parrocchetti incarna l’impegno di molte artiste della sua generazione nel mettere in discussione le convenzioni e i modelli prestabiliti. Allineata al movimento femminista e membro del Gruppo Immagine di Varese, si è appropriata degli strumenti simbolici del «lavoro femminile» (il lavoro domestico, il cucito e la casa, ma anche il corpo), trasformandoli in potenti strumenti di lotta politica e artistica.
Il catalogo è realizzato dall’Archivio Clemen Parrocchetti, dal Museo Novecento di Firenze con il sostegno della Fondazione MUS.E e dal Frac Lorraine di Metz. Edito da Dario Cimorelli Editore e curato da Marco Scotini, il volume restituisce la complessità della ricerca di Clemen Parrocchetti, la cui opera è ora esposta in Un orlo a giorno per il mio diario, personale di Parrocchetti presso ChertLüdde Berlin.
Relatori: Marco Scotini (Direttore scientifico Archivio Clemen Parrocchetti e curatore del volume), Elvira Vannini (Storica dell’arte, fondatrice hotpotatoes.it e docente presso NABA Nuova Accademia di Belle Arti, Milano), Francesca Verga (Co-direttrice artistica di Ar/Ge Kunst di Bolzano e curatrice)
Lingua: Italiano
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Clemen Parrocchetti accanto alla sua opera “Sussurri”, 1978. Courtesy Archivio Clemen Parrocchetti