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The Quantum Effect esplora i paradossi dello spazio e del tempo introdotti dalla teoria quantistica: l’entanglement, gli universi paralleli, il teletrasporto e la materia oscura. Una rivoluzione nel mondo della fisica che, dopo aver infranto il sogno di un cosmo prevedibile, continua ancora oggi a produrre effetti nella scienza, nella tecnologia e nelle arti. La mostra riunisce opere d’arte, film ed esperimenti scientifici mettendoli in dialogo con le teorie quantistiche e le loro rappresentazioni simboliche sotto forma di equazioni chiave, selezionate dal professor Ulf Danielsson, Segretario del Comitato Nobel per la Fisica. Il percorso espositivo si sviluppa così attraverso linguaggi distinti: quello dell’arte e del cinema, quello degli esperimenti scientifici e quello delle equazioni. The Quantum Effect presenta dispositivi cinematografici di Jacqui Davis, insieme a opere di Cerith Wyn Evans, Isa Genzken, Mark Leckey, Tomás Saraceno, Emilija Škarnulytė, Sturtevant, Man Ray e Rirkrit Tiravanija. Nell’ambito del programma Quantum, le OGR presentano inoltre Infinity Mirrored Room – The Eternally Infinite Light of the Universe Illuminating the Quest for Truth (2020) di Yayoi Kusama. In collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, una rassegna cinematografica accompagnerà la mostra, traendo ispirazione dai suoi temi e dai suoi simboli, come il monolite nero di 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick. A completare il progetto, un libro pubblicato da Verlag Walther und Franz König, concepito come un monolite.
Relatori: Daniel Birnbaum & Jacqui Davies (Curatori di The Quantum Effect e curatori editoriali del volume The Quantum Effect (Verlag Walther und Franz König)); Introduce Marco Zappalorto (Head of International Development OGR Torino).
Lingua: Inglese
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Jacqui Davies, Cinematic Blossoming IV, Dark Matter, 2025