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Nel 2026 torna la speciale rubrica di approfondimento Imprenditrici ad Arte che celebra la figura dell’imprenditrice nell’arte contemporanea, nata in dialogo con il Premio Diana Bracco – Imprenditrici ad Arte. Il Premio è stato promosso dalla Fondazione Bracco in collaborazione con la Fondazione Roberto de Silva e Diana Bracco di Milano, in occasione della trentatreesima edizione di Artissima, con l’obiettivo di valorizzare la figura della gallerista italiana emergente e le storie imprenditoriali che coniugano la crescita commerciale nel mercato dell’arte con una forte elaborazione culturale, promuovendo e sostenendo i giovani artisti.
La rubrica, realizzata in collaborazione con Il Giornale dell’Arte, presenta, attraverso cinque voci autorevoli, storie di vita e carriera, passione e ricerca. È un’opportunità per conoscere la giuria d’eccezione 2026 del Premio, composta da Nicoletta Fiorucci, Philanthropist, Arts Patron, Collezionista e Fondatrice della Nicoletta Fiorucci Foundation, Londra; Lorenzo Giusti, Direttore, GAMeC Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Bergamo; Marta Papini, Independent Curator and Artistic Director, Radis, Italia
► Issue n. 1 | Premio Diana Bracco – Imprenditrici ad arte Quarta edizione di Davide Landoni
L’autorevolezza si costruisce col tempo, attraverso la sedimentazione delle iniziative e dei successi, delle intuizioni e dei risultati che ne derivano. Costanza e impegno sono gli attributi principali di un’impresa che mira a estendersi nel tempo, di una visione che vuole farsi sempre più concreta ogni anno che passa, fino a delineare uno storico che ne legittimi l’importanza.
All’inizio è fondamentale avere un’identità forte, un taglio, una visione, una coerenza che si riconosca come aderente a sé e che sia riconoscibile all’esterno. Servono coraggio e audacia per affermarsi in un sistema competitivo e affollato. Tuttavia, nel percorso di crescita diventa altrettanto importante saper aggiornare quella visione, metterla in discussione, farla evolvere.
Un’identità precisa è importante ed è il risultato di scelte coerenti nel tempo, che rendono un programma riconoscibile e credibile, ma anche in continua evoluzione. Quello del gallerista è, a mio avviso, uno dei mestieri più complessi del sistema dell’arte.