Public days: 6 - 8 novembre 2020

Artissima Experimental Academy

Artissima e Combo, concept di ospitalità innovativa e “cultural assemblage” aperto alla sperimentazione, hanno dato vita a un inedito progetto formativo itinerante, Artissima Experimental Academy. Attraverso una serie di workshop di co-progettazione creativa, potenziati da format di co-abitazione e divulgazione sperimentali, la fiera offre a giovani appassionati e professionisti del settore dell’arte un’occasione unica di crescita. Dopo i primi due episodi del progetto, il terzo appuntamento si è svolto in occasione di Artissima 2019 focalizzandosi sulla censura, fil rouge di questa edizione della fiera.

Artissima Experimental Academy VOL. III, dal titolo Eyes, come back!, è stato guidato dall’artista iraniana Setareh Shahbazi, nata a Teheran nel 1978 e si è svolto a porte chiuse negli spazi di Combo a Torino, con il sostegno di Alserkal, Dubai.

Il workshop, aperto a dodici studenti internazionali scelti tramite una call alle accademie e alle istituzioni di produzione artistica, è stato caratterizzato da una forte componente laboratoriale e cross disciplinare, orientandosi verso un approccio pratico in cui i partecipanti hanno sperimentato in prima persona la progettazione e la realizzazione di una serie di mondi di finzione. Questi scenari – basati sull’immaginario legato alla figura del trickster, (lit. l’imbroglione, il truffatore; personaggio tipico dei racconti folkloristici e mitologici) – sono stati il palcoscenico su cui i giovani selezionati hanno avuto modo  di esplorare una pluralità di punti di vista che raccontano l’incertezza e l’entropia della società contemporanea. I partecipanti a Eyes, Come Back! hanno così sperimentato un cambio di prospettiva, provando a osservare il mondo attraverso gli occhi dell’altro e valutandone opportunità e incognite.

La pratica artistica di Setareh Shahbazi si caratterizza da una compenetrazione di volti, tempi, materiali e forme. Partendo da immagini fotografiche scattate direttamente dall’artista oppure prese da film, da cartoline, da ritagli di giornale, da foto di famiglia o da collezioni private, Shahbazi crea delle opere che emanano un’aura quasi allucinatoria sovrapponendo diversi materiali e utilizzando varie tecniche.

Il progetto Eyes, Come Back! si inserisce nel focus Hub Middle East ed è stato realizzato con il sostegno di Alserkal, impresa socialmente responsabile di Dubai impegnata nella diffusione e produzione di modelli innovativi di business culturale, a livello locale e internazionale. Attraverso la propria Fondazione, Alserkal supporta commissioni pubbliche, residenze, borse di ricerca e progetti educativi.

Episodi precedenti

VOL. I

DAF STRUTTURA

Il primo episodio di Artissima Experimental Academy si è concretizzato in fiera dal 1 al 4 novembre 2018 con il progetto DAF Struttura, concepito da Jan St. Werner in collaborazion l’Accademia di Belle Arti di Norimberga, dove insegna Interactive Media/Dynamic Acoustic Research (DAF). St. Werner è stato accompagnato da due docenti ospiti, Yael Solomonowitz e Marc Matter. Sono anche state presenti installazioni robotiche e di luci realizzate da Moritz Simon Geist e Matthias Singer, dove robot e illuminazione hanno funzionato come degli strumenti musicali.
Un’esperienza di quattro giorni, un invito a costruire e abitare una scuola sperimentale a Torino. Un palco, una performance sonora, uno spazio di lavoro, un luogo adatto alle speculazioni intellettuali, un archivio, una stazione radio e uno spazio artistico. Il coordinamento di DAF Struttura si è basato sull’apprendimento collettivo e l’autovalutazione e si è aperto a partecipanti di tutte le età e da ogni parte del mondo.

VOL. II

FIGHT (TEMPLE DOOR)

Artissima Experimental Academy si inserisce per il suo secondo episodio sullo sfondo della 58a Biennale d’Arte Internazionale di Venezia.
Dal 12 al 18 maggio 2019 gli spazi di Combo Venezia hanno ospitato FIGHT (Temple Door), workshop sperimentale diretto dall’artista americana, tedesca di nascita, Dara Friedman, la cui ricerca è focalizzata sul corpo e la performance e trova nel video il suo mezzo espressivo d’elezione. I candidati selezionati per lavorare con l’artista (attori, performer, musicisti, ballerini, attivisti, film-makers, artisti), hanno avuto la possibilità di vivere insieme per una settimana e partecipare, in prima persona, alla realizzazione di un’opera d’arte. I risultati del workshop e le performance prodotte nel corso di FIGHT (Temple Door) saranno il materiale di partenza per una nuova opera che Dara Friedman presenterà a novembre 2019 in occasione di una mostra personale presso la Kunstverein Harburger Bahnhof.
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