Public days: 1 - 3 novembre 2019
Artissima
Experimental Academy

Artissima e Combo, concept di ospitalità innovativa e “cultural assemblage” aperto alla sperimentazione, hanno dato vita a un inedito progetto formativo itinerante, Artissima Experimental Academy, quest’anno alla sua seconda edizione. Attraverso una serie di workshop di co-progettazione creativa, potenziati da format di co-abitazione e divulgazione sperimentali, la fiera offre a giovani appassionati e professionisti del settore dell’arte un’occasione unica di crescita.

Vol.2 : FIGHT (temple door)

 

Artissima Experimental Academy si inserisce per il suo secondo episodio sullo sfondo della 58Biennale d’Arte Internazionale di Venezia.

Dal 12 al 18 maggio 2019 gli spazi di Combo Venezia ospiteranno FIGHT (Temple Door), workshop sperimentale diretto dall’artista americana, tedesca di nascita, Dara Friedman, la cui ricerca è focalizzata sul corpo e la performance e trova nel video il suo mezzo espressivo d’elezione.
I candidati selezionati per lavorare con l’artista (attori, performer, musicisti, ballerini, attivisti, film-makers, artisti), avranno la possibilità di vivere insieme per una settimana e partecipare, in prima persona, alla realizzazione di un’opera d’arte. I risultati del workshop e le performance prodotte nel corso di FIGHT (Temple Door) saranno il materiale di partenza per una nuova opera che Dara Friedman presenterà a novembre 2019 in occasione di una mostra personale presso la Kunstverein Harburger Bahnhof.

 

DARA FRIEDMAN: BIOGRAFIA

Dara Friedman (1968, Bad Kreuznach, Germania; vive a Miami) usa immagini e suoni tratti dalla vita di tutti i giorni come materiale grezzo da plasmare per i suoi film e i suoi lavori di videoarte, che sono sempre pieni di vivace energia emotiva. Ha studiato presso lo Städelschule di Francoforte, la Slade School of Fine Art University College London con il Professor Peter Kubelka, la University of Miami School of Motion Pictures e il Vassar College di Poughkeepsie, New York. Il suo lavoro è stato esposto presso istituzioni quali l’Aspen Art Museum (2017), l’Hammer Museum di Los Angeles (2014), il Museum of Contemporary Art di Detroit (2014), il Contemporary Art Museum di Raleigh, North Carolina (2012), il Public Art Fund di New York (2007), The Kitchen in New York (2005), il Kunstmuseum Thun in Svizzera (2002) e SITE Santa Fe (2001). È del 2017-18 la mostra mid-careerDara Friedman: Perfect Stranger presso il Perez Art Museum di Miami, con un catalogo ragionato edito da Prestel. Ha preso parte a diverse collettive presso l’Hirshhorn Museum and Sculpture Garden di Washington DC (2013), il MoMA PS 1, Long Island City, New York (2010), il Whitney Museum of American Art di New York (2009 and 2002), il Schirn Kunsthalle a Frankfurt (2009) e il New Museum of Contemporary Art di New York (2002). Il suo lavoro è stato incluso nelle collezioni del Museum of Modern Art di New York, del Whitney Museum of American Art di New York, del Perez Art Museum a Miami, del Migros Museum für Gegenwartskunst a Zurich e del Hammer Museum a Los Angeles. Nel 2019 ha ricevuto la Guggenheim Fellowship. L’artista è rappresentata da Gavin Brown’s Enterprise (New York e Roma) e dalla Galleria Franco Noero (Torino).

 

Vol.1 : DAF stuttura

 

Il primo episodio di Artissima Experimental Academy si è concretizzato in fiera dal 1 al 4 novembre 2018 con il progetto DAF Struttura, concepito da Jan St. Werner in collaborazion l’Accademia di Belle Arti di Norimberga, dove insegna Interactive Media/Dynamic Acoustic Research (DAF). St. Werner è stato accompagnato da due docenti ospiti, Yael Solomonowitz e Marc Matter. Sono anche state presenti installazioni robotiche e di luci realizzate da Moritz Simon Geist e Matthias Singer, dove robot e illuminazione hanno funzionato come degli strumenti musicali.

Un’esperienza di quattro giorni, un invito a costruire e abitare una scuola sperimentale a Torino. Un palco, una performance sonora, uno spazio di lavoro, un luogo adatto alle speculazioni intellettuali, un archivio, una stazione radio e uno spazio artistico. Il coordinamento di DAF Struttura si è basato sull’apprendimento collettivo e l’autovalutazione e si è aperto a partecipanti di tutte le età e da ogni parte del mondo.

 

«suono come forma d’arte instabile,
e nondimeno scultorea»

DAF Struttura è stata un’istallazione di luci e suoni che ha funzionato come un ambiente atto alla ricerca e alla realizzazione di performance. Per quattro giorni, durante la fiera, Struttura si è trasformato in un palco, una performance sonora, uno spazio di lavoro, un luogo adatto alle speculazioni intellettuali, un archivio, una stazione radio e uno spazio artistico. Il suo coordinamento si è basato sull’apprendimento collettivo e l’autovalutazione ed si è aperto a partecipanti di tutte le età e da ogni parte del mondo.

DAF Struttura ha aperto al pubblico in diversi momenti. I visitatori hanno avuto l’opportunità di sintonizzarsi attraverso una radio a corto-raggio, unirsi a sonic walks, o di entrare nella struttura per ascoltare lezioni-performance, dibattiti, esperimenti acustici, riproduzioni di registrazioni d’archivio, così come nuove composizioni.

Questo progetto è stato documentato in maniera sperimentale dalla scuola e una pubblicazione, che catturati questi esperimenti sonori, verrà realizzata e pubblicata l’anno prossimo.

Note curatoriali

“Ho invitato il pioniere e innovatore musicale, Jan St. Werner, a realizzare per Artissima una scuola temporanea (ispirata a un sogno che 4 di noi condividemmo in un faro, nel 2015, per creare in Italia una scuola sperimentale inclusiva, per il suono e l’arte). Lui ha deciso di creare una scuola come ambiente —una “struttura”. Jan ha fondato i Mouse on Mars nel 1993 con Andi Toma, e il loro lavoro è rimasto di avanguardia – una brillante ibridazione di elettronica con strumentazione dal vivo e registrazioni sul campo. Ha combinato sperimentazioni elettroniche, performance e registrazioni, con esperimenti pedagogici, visto che negli anni 2000 è diventato il direttore dell’Institute of Electronic Music di Amsterdam e, negli ultimi 5 anni, ha insegnato al MIT Michigan, all’NYU di Berlino, e all’Accademia di Belle Arti di Norimberga. La struttura è costruita dagli studenti dell’Accademia di Norimberga, utilizzando pannelli riciclati di cartone ondulato, rifacendosi, in questo modo, alla storia del “movimento grassroots” nelle scuole sperimentali, le cui strutture erano originariamente costruite a mano dai professori assieme agli studenti.” – Zasha Colah

“C’è una profonda relazione tra suono, corpo e spazio; per esplorare questi concetti Struttura unisce l’apprendimento teorico più tradizionale con la sperimentazione pratica, così da trascendere il suono in quanto forma artistica instabile, ma scultorea. Noi diffondiamo e ascoltiamo il suono in relazione alle sue proprietà spaziali e tecniche e impariamo che il suono e lo spazio fisico reagiscono l’uno all’altro in maniera complessa. In questo modo acquisiamo nuove prospettive su argomenti quali suono, visione e fisica. Questo collettivo di docenti e artisti esplorerà metodi di produzione idiosincratici, esaminerà i principi base dell’acusmatica e della ricerca sperimentale e inventerà nuove strategie per la presentazione e la percezione del suono. Struttura ospiterà una serie di sound performance e un programma radio sperimentale e produrrà una pubblicazione.” – Jan St. Werner

Jan St. Werner: biografia

Jan St. Werner è un artista e compositore di musica elettronica con sede a Berlino. Meglio conosciuto come parte del duo elettronico dei Mouse on Mars, Werner, ha intrapreso negli anni anche una carriera solista, pubblicando tra gli altri Lithops, Noisemashinetapes e Neuter River. Nel 2013, St. Werner ha pubblicato Blaze Color Burn, la prima di una serie di registrazioni sperimentali con Fiepblatter e la Thrill Jockey Records, a Chicago. Ha collaborato con orchestre e gruppi come la Chicago Symphony Orchestra, la Musikfabrik Köln, il Solistenensemble Kaleidoskop e l’Ensemble neoN dalla Norvegia.

Durante gli anni 2000, è stato direttore artistico dell’Istituto di musica elettronica di Amsterdam (STEIM). Werner è stato docente ospite presso il dipartimento ACT di Arts Culture and Technology del Massachusetts Institute of Technology MIT. Attualmente è professore di Interactive Media/ Dynamic Acoustic Research presso l’Accademia di Belle Arti di Norimberga e ha diretto un nuovo campo di studi sul futuro della produzione discografica per la New York University di Berlino.

Ulteriori “azioni di traduzione” (linguistiche, artistiche e curatoriali) realizzati da Michael Akstaller, Roberto Maria Clemente e Davide Gambaretto. DAF Struttura è curato da
Zasha Colah.

DAF Struttura è reso possibile grazie al supporto della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT.

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