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In occasione della presentazione della monografia Mariuccia Secol: Unraveling (Hatje Cantz) – pubblicata in concomitanza con la grande mostra retrospettiva a lei dedicata presso il Muzeum Susch (fino al 1° novembre 2026) – le curatrici Monika Branicka e Eva Brioschi ripercorrono la complessa traiettoria artistica e militante di Mariuccia Secol (1929). Fondatrice del Gruppo Femminista “Immagine” Varese e pioniera nell’uso dei materiali tessili, Secol trasforma l’atto della smagliatura dei tessuti in una potente tecnologia concettuale di emancipazione, protesta e cura. Il volume e l’incontro restituiscono centralità a una figura chiave dell’arte femminista italiana, analizzandone l’evoluzione dalla pittura a encausto degli anni ’50 fino alla partecipazione alla Biennale di Venezia del 1978 e all’attivismo sociale. Un momento di confronto sulla necessità di ripensare il canone della storia dell’arte del secondo Novecento.
Relatori: Monika Branicka (Storica dell’arte, critica d’arte e curatrice); Eva Brioschi (Storica dell’arte, autrice, curatrice della Collezione La Gaia di Busca e direttrice artistica della Fondazione Antonio Dalle Nogare, Bolzano)
Lingua: Inglese
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Mariuccia Secol, Mantello “Io”, 1974, patchwork of clothes, 138 x 180 cm
© Mariuccia Secol. Courtesy of the artist’s family. Photo: Magdalena Typiak