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Il panel affronta il tema dell’accessibilità come diritto culturale e dell’inclusione come pratica capace di ridefinire il ruolo sociale dell’arte contemporanea. Attraverso esempi concreti di progetti pubblici e il dialogo con esperienze museali e artistiche, si riflette sul potenziale dei linguaggi contemporanei di ampliare le narrazioni e la fruizione, trasformando l’accessibilità in leva di innovazione culturale. La multisensorialità, le tecnologie, le collaborazioni tra pubblico e privato e l’evoluzione della didattica museale emergono come strumenti centrali per delineare un modello di museo inclusivo, capace di accogliere pluralità di pubblici e narrazioni. Centrali nel dibattito diventano anche le pratiche di artiste e artisti con disabilità, che con il loro lavoro interrogano i codici estetici e culturali dominanti, introducendo prospettive critiche sulla corporeità, sull’interdipendenza e sugli stereotipi sociali. L’incontro intende così sottolineare la specificità dei linguaggi contemporanei nel generare nuove forme di accesso, partecipazione e produzione culturale, e nel fare dell’inclusione un motore di crescita collettiva e di trasformazione dei paradigmi curatoriali.
Relatori: Marta Ragozzino, Direttrice Servizio II – Arte contemporanea e fotografia, Direzione Generale Creatività Contemporanea, Ministero della Cultura; Lorenzo Balbi, Direttore MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna e Presidente AMACI; Annamaria Cilento, Referente per i progetti di accessibilità culturale della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo; Caterina Riva, Direttrice artistica MACTE – Museo d’arte contemporanea di Termoli; Maria Chiara Ciaccheri, Museologa, esperta di accessibilità
Lingua: Italiano