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La collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Artissima è proseguita con la quarta edizione della rassegna di film e video d’artista, ospitata negli spazi di Gallerie d’Italia – Torino. La mostra si è intitolata The screen is a muscle ed è stata curata da Luca lo Pinto. The screen is a muscle è stata concepita come una partitura di opere video che non seguono un tema ma sviluppano una traiettoria visiva e sonora ritmica insieme eterogenea e coerente. Il progetto ha messo insieme delle sperimentazioni con le immagini in movimento realizzate da artisti con immaginari in cui la riflessione sul corpo, sul digitale, sugli stereotipi di genere, sulla natura urbana, si sono manifestati in modo sensuale, emotivo, poetico, regalando uno spazio di libertà e privo di retorica agli occhi dei visitatori. Il titolo ha reso omaggio alla celebre opera, The Mind is a Muscle (1968) di Yvonne Rainer, pioniera nel produrre un’emancipazione del soggetto umano nel contesto della danza, eliminando ogni convenzione gestuale e articolando in modo profondo l’azione del guardare e dell’essere guardati.
Lo spazio espositivo è stato usato come una palestra in cui sono le opere a dettare i movimenti degli spettatori e a imporre una durata nell’esperienza delle stesse. I video sono stai proiettati, uno dopo l’altro, secondo un andamento circolare obbligando chi guarda a muoversi, creando un’esperienza immersiva e dinamica. A scandire la visione, aggiungendo un ulteriore livello di drammaturgia, sono intervenuti brevi interventi sonori pensati ad hoc dall’artista Martina Ruggeri, che hanno spezzato e introdotto nuovi ritmi nella partitura.
Artisti e gallerie: Bruce Conner (Thomas Dane, Londra, Napoli); Low Jack & Invernomuto (Pinksummer, Genova); Tommy Malekoff (Zero…, Milano); Vijay Masharani (Clima, Milano); Eva & Franco Mattes (APALAZZOGALLERY, Brescia); Shahryar Nashat (Sylvia Kouvali, Londra, Piraeus); James Richards (Sylvia Kouvali, Londra, Piraeus); SAGG Napoli (Import Export, Varsavia, Londra e Zazà, Milano, Napoli); Julia Scher (Esther Schipper, Berlino, Seoul, Parigi); Anastasia Sosunova (Eastcontemporary, Milano).
Sound: Martina Ruggeri
Master: Filippo Brancadoro