Public days: 6 - 8 novembre 2020

” Io sono ciò che il tempo, le circostanze, la storia,
hanno fatto di me, sicuramente, ma io sono anche molto più di quello.
E così noi tutti.”
James Arthur Baldwin (1924-1987)

Torino Social Impact Art Award. Arte e innovazione sociale

Torino Social Impact Art Award nasce dal desiderio di mettere in dialogo l’arte e l’innovazione sociale con l’obiettivo di attivare azioni tese a incidere sul presente e sulla società contemporanea. Partendo dalla convinzione che l’arte sia in grado di fornire strumenti e spazi fisici per interrogarsi sulle urgenze sociali della contemporaneità, il progetto mira a sperimentare il campo delle arti come catalizzatore dell’elaborazione di nuove risposte o soluzioni strutturate. Potenziale alleato e propulsore dell’innovazione sociale, l’arte può, infatti, offrire visioni inaspettate capaci di abbattere definizioni sociali di genere o religioni dominanti, dando voce anche a chi rischia di essere escluso dai contemporanei sistemi di produzione.

Il “Torino Social Impact Art Award” è un premio promosso da Torino Social Impact 1 , ideato e curato da Artissima, che intende offrire a due giovani artisti, che vivono in Italia, l’opportunità di partecipare a una residenza d’artista a Torino per la creazione di una nuova opera. Il premio si rivolge a giovani con una formazione nel mondo dell’arte contemporanea il cui background sia multiculturale e migratorio. L’obiettivo è offrire una possibilità di accesso ad una carriera artistica a giovani che provengono da contesti altri per ipotizzare forme di inserimento sociale nel mondo della cultura italiana. Facilitare l’inserimento professionale artistico di persone con un background multiculturale e migratorio apre a una diversificazione del tessuto sociale italiano e trasforma la percezione dell’altro offrendogli una forma di ‘agency’ narrativa. La creazione di scenari inaspettati così come di nuovi linguaggi e comunicazioni aiuta la diffusione di messaggi capaci di trasformare positivamente la percezione di ciò che può comunemente apparire come lontano, estraneo o diverso.

 

Il progetto

Il progetto consiste in una residenza artistica di un mese dedicata a due talenti emergenti, la cui visione e background multiculturale possano permettere loro di raccontare in modo trasversale la società contemporanea di Torino come emblematica di un Paese che si sta trasformando.  Selezionati attraverso un bando diffuso presso le principali Accademie di Belle Arti e Università italiane, avranno la possibilità di vivere e scoprire la città di Torino per raccontarla attraverso un’opera video, che successivamente sarà presentata in contesti istituzionali e ad Artissima. 

Il bando 2020 dal titolo QUANTE ITALIE? nasce dal confronto con il contesto e gli stimoli della città di Torino, per aprire a punti di vista personali, creativi e frutto di bagagli culturali multi sfaccettati e quindi meno scontati, sia socialmente sia dal punto di vista artistico. La prima edizione del “Torino Social Impact Art Award” si concentra sulla produzione video e invita gli artisti ad utilizzare tale mezzo espressivo per offrire un contributo alla trasformazione della percezione sociale di temi particolarmente urgenti o storie di vita considerate “lontane”.Gli artisti potranno avvalersi di un servizio di tutoring: Artissima e Torino Social Impact li accompagneranno alla scoperta della città e delle sue espressioni culturali e sociali più significative. I giovani selezionati saranno guidati nel percorso di produzione dell’opera e potranno confrontarsi con i curatori del progetto e con la rete di Torino Social Impact attiva sul territorio, scoprendo il mondo dell’imprenditorialità e dell’innovazione sociale. I video, prodotti dagli artisti selezionati nel periodo di residenza e grazie a un lavoro di supporto e tutoring, verranno inoltre presentati ad Artissima 2020 scardinando i comuni meccanismi del mercato dell’arte che vede gli artisti essere presenti in fiera solo se rappresentati da una galleria d’arte contemporanea selezionata.

 

La Residenza

A settembre, nel corso della residenza, gli artisti alloggeranno presso Combo 3partner hospitality del progetto e format innovativo che unisce all’idea di accoglienza una programmazione artistica e culturale aperta alla sperimentazione. Il confronto quotidiano con l’eterogenea comunità che abita e frequenta gli spazi di Combo, così come la vicinanza sinergica con Porta Palazzo – il mercato più grande d’Europa – permetterà agli artisti di assorbire costantemente nuovi stimoli e ispirazioni.

 

Gli artisti vincitori

Caterina Erica Shanta, con il progetto: Talking about visibility, per la seguente motivazione: “per l’impatto sociale della sua proposta, basata sul dialogo orizzontale e lo scambio di prospettive. Per la volontà di interrogare e mettere al centro l’immaginario cinematografico di ognuno con il fine di dare vita a un progetto di cinema collettivo, coinvolgendo alcune comunità multietniche di Torino e restituendo un’opera capace di veicolare storie e narrazioni che da personali diventano sociali”.
Nata da madre italiana e padre americano, Caterina Erica Shanta ha vissuto in diversi Paesi ed è stata a contatto con svariate comunità. Come altri lavori realizzati recentemente dall’artista, Talking about visibility è un luogo di costruzione di identità, alterità e memoria che pone l’accento sull’atto di riconoscersi in un determinato immaginario e sulla visibilità di quest’ultimo all’interno della narrativa comune.

 

 

Liryc Dela Cruz con il progetto Il Mio Filippino: Invisible Bodies, Neglected Movements, per la seguente motivazione: “per la forza dell’indagine sociale proposta, incentrata sulla documentazione del movimento collettivo della migrazione, della sua percezione, della forza lavoro dimenticata e del rifiuto sociale. Per la volontà di mettere al centro della sua ricerca un mondo silenzioso e sotterraneo, abitato da persone che rimangono spesso inosservate o trascurate, ma il cui ruolo nella società è fondamentale”.
Come in altri suoi lavori, tematicamente legati alle sue origini e alla sua storia, la comunità filippina di Torino sarà la protagonista della ricerca. L’artista, concentrandosi sulla quotidianità dei lavoratori domestici, vorrebbe dar vita a un video con elementi coreografici.

 

 

1 Torino Social Impact // La piattaforma Torino Social Impact riunisce 70 attori dell’area metropolitana torinese (imprese, operatori finanziari, terzo settore e istituzioni pubbliche e private) per rafforzare l’ecosistema locale e qualificarlo come uno dei migliori posti al mondo per sperimentare un nuovo modo di fare impresa e finanza, perseguendo obiettivi di sostenibilità economico-finanziaria insieme a obiettivi misurabili di impatto sociale.
Torino Social Impact opera per favorire forme di imprenditorialità economicamente sostenibili volte ad affrontare problemi sociali emergenti sfruttando le nuove opportunità tecnologiche e per posizionare Torino nella mappa globale degli investimenti a impatto sociale attirando gli investimenti privati che possono concretizzare lo sviluppo dell’impact economy sul territorio. www.torinosocialimpact.it

2 Nel 2019 numerosi artisti hanno raccontato la storia multietnica della società contemporanea e le sue trasformazioni in grandi mostre personali come Walid Raad (1967, Libano) allo Stedelijk Museum di Amsterdam e l’artista iracheno, naturalizzato americano, Michael Rakowitz (1973) al Castello di Rivoli.

3 Combo // È l’ostello di nuova generazione per viaggiatori e per torinesi che reinventa i tratti dell’ospitalità low cost. Un’idea radicalmente nuova di accoglienza, un luogo che ospita una casa per viaggiatori, uno spazio pubblico con una programmazione culturale e una radio all’interno di edifici storici nei quartieri più vivi delle principali città italiane. Un incubatore versatile e contemporaneo al servizio delle arti e della cultura per stimolare la convivialità e promuovere le contaminazioni. Combo è un nuovo punto di incontro tra chi viene in città per visitarla e chi ci vive: un luogo dinamico, fluido e aperto.
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