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5 mostre da non perdere negli Emirati Arabi Uniti

14 Gennaio 2026 Journal News

5 SHOWS è la rubrica di Artissima che vi consiglia due volte al mese 5 mostre imperdibili in diverse aree geografiche e città del mondo secondo il punto di vista di curatrici e curatori, direttrici e direttori di importanti istituzioni, che vivono e lavorano in questi contesti. Un modo diverso per farsi guidare alla scoperta dell’arte contemporanea globale, da un punto di vista personale e sempre attuale.

La prima selezione è sugli Emirati Arabi Uniti ed è a cura di Antonia Carver, direttrice di Art Jameel di Dubai.

Ecco le 5 mostre attualmente in corso da lei selezionate per voi:

 

Araya Rasdjarmrearnsook: The Bouquet and the Wreath
Jameel Arts Centre, Dubai

Fino al 8.03.2026

The Bouquet and the Wreath è la prima grande mostra antologica dedicata ad Araya Rasdjarmrearnsook. Si tiene presso il Jameel Arts Centre di Dubai e il MAIIAM Contemporary Art Museum di Chiang Mai e riunisce opere realizzate negli ultimi 45 anni, oltre ad ambiziose nuove commissioni.

Fiori, letti e parole ricorrono in tutta la mostra, riflettendo le preoccupazioni costanti dell’artista riguardo al desiderio e alla mortalità, alla differenza e alla curiosità.
► LEGGI DI PIÙ (*eng)

The Bouquet and the Wreath, Araya Rasdjarmrearnsook, Jameel Arts Centre. Courtesy Art Jameel. Ph: Daniella Baptista
The Bouquet and the Wreath, Araya Rasdjarmrearnsook, Jameel Arts Centre. Courtesy Art Jameel. Ph: Daniella Baptista
The Bouquet and the Wreath, Araya Rasdjarmrearnsook, Jameel Arts Centre. Courtesy Art Jameel. Ph: Daniella Baptista

 

 

Ala Younis: Past of a Temporal Universe
NYUAD Art Gallery, Abu Dhabi

Fino al 18.01.2026

Questa mostra ripercorre gli ultimi vent’anni della pratica ibrida di Ala Younis come artista-ricercatrice-curatrice. Le sue installazioni d’archivio, i tessuti, i murales, i mosaici e i disegni creano connessioni sottili e sorprendenti tra immaginari politici, sociali, urbani e popolari. Ispirati dalla sua formazione in architettura e culture visive, i progetti di Younis si concentrano sugli sviluppi fisici e sulle intersezioni narrative delle geografie arabe in cui è cresciuta, attingendo spesso da una vasta gamma di archivi formali e informali. La mostra presenta in anteprima una serie di nuove commissioni insieme a iterazioni di importanti progetti passati.
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Ala Younis, Plan for Greater Baghdad, 2015. Installation view at the NYU Abu Dhabi Art Gallery, 2025. Ph: John Varghese
Ala Younis, Cut Flowers 1:10 (detail), 2025. Installation view at the NYU Abu Dhabi Art Gallery, 2025. Ph: John Varghese
Ala Younis, Corniche Tunnel Art: Industrial City, 2025. Installation view at the NYU Abu Dhabi Art Gallery, 2025. Ph: John Varghese

 

 

Rays, Ripples, Residue
421, Abu Dhabi

Fino al 26.04.2026

Rays, Ripples, Residue esplora le impressioni durature, le immagini persistenti e i materiali residui che hanno plasmato la produzione artistica e l’allestimento di mostre negli Emirati Arabi Uniti nell’ultimo decennio. Dal 2015, la scena artistica locale si è evoluta in un ecosistema dinamico, caratterizzato dall’ascesa di iniziative guidate da artisti, da un maggiore sostegno istituzionale e da una crescente visibilità internazionale attraverso biennali, fiere d’arte e diplomazia culturale. Questo periodo ha anche visto un impegno più profondo con la storia regionale, l’identità e le narrazioni decoloniali, che si riflettono sia nelle piattaforme istituzionali che in quelle indipendenti.
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Rays, Ripples, Residue, 2025. Installation view. Hashek Al Lamki. Ezba 1127, 2018. Courtesy 421 Arts Campus, Abu Dhabi. Ph: Ismail Noor, Seeing Things
Rays, Ripples, Residue, 2025. Installation view. Courtesy 421 Arts Campus, Abu Dhabi. Ph: Ismail Noor, Seeing Things
Rays, Ripples, Residue, 2025. Installation view. Bait Juma. Courtesy 421 Arts Campus, Abu Dhabi. Ph: Ismail Noor, Seeing Things

 

 

The importance of staying quiet. 2. Lala Rukh II
Grey Noise, Dubai

Fino al 17.01.2026

Nel 2014, The importance of staying quiet è stata esposta a Hong Kong come tentativo di riconoscere un vocabolario minimale nell’arte pakistana. Ideata da Saira Ansari e Umer Butt, la presentazione ha riunito opere che abbracciano sei decenni, tra gli anni ’50 e gli anni ’10, e ha incluso Anwar Jalal Shemza (1928-1985), Zahoor ul Akhlaq (1941-1999), Lala Rukh (1948-2017), Rashid Rana (nato nel 1968), Hamra Abbas (nata nel 1976), Sara Salman (nata nel 1978), Ali Kazim (nato nel 1979), Ayesha Jatoi (nata nel 1979), Fahd Burki (nato nel 1981) e Iqra Tanveer (nata nel 1983).
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The importance of staying quiet. 2. Lala Rukh II, Grey Noise, Dubai, UAE. Images courtesy the Estate of Lala Rukh and Grey Noise. Ph: Daniella Baptista
The importance of staying quiet. 2. Lala Rukh II, Grey Noise, Dubai, UAE. Images courtesy the Estate of Lala Rukh and Grey Noise. Ph: Daniella Baptista
The importance of staying quiet. 2. Lala Rukh II, Grey Noise, Dubai, UAE. Images courtesy the Estate of Lala Rukh and Grey Noise. Ph: Daniella Baptista

 

 

OPEN INVITATION
Satellite, Dubai

Fino al 31.01.2026

Questo gennaio, l’artista e curatore Rami Farook apre il suo storico studio-galleria Satellite a OPEN INVITATION, una mostra in continua evoluzione che sfida il silenzioso controllo del mondo dell’arte eliminando completamente i criteri di selezione.
Il progetto invita artisti di diverse discipline a partecipare senza candidature, quote di iscrizione o filtri istituzionali. Con 109 posizioni disponibili sul pavimento e sulle pareti, ciascuna limitata a un metro quadrato o cubico, la mostra diventa un accordo spaziale condiviso piuttosto che una gerarchia curata. Ciò che ne emerge è un paesaggio denso e vivace di pratiche: opere che possono essere definite o incerte, celebrate o raramente viste, sicure o provvisorie.
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OPEN INVITATION, Satellite, Dubai
OPEN INVITATION, Satellite, Dubai
OPEN INVITATION, Satellite, Dubai

 

 

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