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Torino Artscape: Fondazione Giorgio Griffa

16 Aprile 2026 Journal News

Torino Artscape è la rubrica di Artissima che racconta le mostre in corso nelle principali istituzioni di arte contemporanea della città: un appuntamento fisso per scoprire i programmi espositivi, le visioni curatoriali e le espressioni artistiche più interessanti che animano la scena contemporanea torinese. Torino Artscape è un invito a esplorare Torino come punto di riferimento imprescindibile per gli appassionati d’arte, capace di offrire stimoli e qualità culturale durante tutto l’anno.

Questo nuovo appuntamento è dedicato alla Fondazione Giorgio Griffa.

 

Summer 69. Giorgio Griffa

Fino al 2.07.2026

Un giovane Giorgio Griffa indossa pantaloni macchiati di colore, chino su un grande lenzuolo bianco sospeso tra due cavi, nel silenzio rarefatto di una sala ancora vuota. È un pomeriggio d’agosto del 1969 e gli spazi sono quelli della Galleria Sperone di Torino, non ancora aperta al pubblico: qui l’artista incontra per la prima volta Paolo Mussat Sartor e Gian Enzo Sperone, in un momento destinato a restare sospeso tra esperienza e rivelazione.

La mostra Summer 69, visibile fino al 2 luglio presso la Fondazione Giorgio Griffa, celebra i novant’anni dell’artista tornando a quell’episodio originario, intimo e decisivo. Ad accogliere il visitatore è una selezione di fotografie di Mussat Sartor: immagini che non si limitano a documentare, ma trattengono l’atmosfera di quei giorni — la concentrazione del gesto, la leggerezza quasi ludica del fare pittorico — nel momento in cui la ricerca di Griffa giunge a una nuova consapevolezza.

Con l’immancabile sigaretta tra le labbra e i pennelli infilati nella cintura, l’artista mette a punto il suo linguaggio. Linee, segmenti e impronte — di spugna, di pennello, talvolta del pollice — costruiscono un alfabeto primario, essenziale e condivisibile. Le tele, spesso grezze e libere dal telaio, accolgono il colore senza gerarchie, tra gli ultimi impieghi dell’olio e l’affermarsi dell’acrilico. I dieci lavori storici in mostra, realizzati tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio del decennio successivo, restituiscono l’intensità di questa fase di passaggio.

Il dialogo serrato tra fotografie e opere consente di avvicinarsi alla densità di quell’istante creativo, dove il tempo dell’azione pittorica e quello della sua memoria si sovrappongono. A chiudere il percorso, otto tele realizzate nei primi mesi del 2026 riattivano quella stessa tensione, mostrando una pratica che, a distanza di oltre mezzo secolo, continua a interrogare lo spazio, il tempo e il senso del dipingere. Due nuovi scatti di Mussat Sartor, infine, restituiscono l’immagine di Griffa oggi, nel suo studio: un ritorno che non ha il tono della celebrazione, ma quello quieto e ostinato della continuità.

– Testo di Guia Agazzi

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Installation view "Summer 69. Giorgio Griffa", Fondazione Giorgio Griffa, 2026. Ph. Federico Rizzo | Courtesy Fondazione Giorgio Griffa
Installation view "Summer 69. Giorgio Griffa", Fondazione Giorgio Griffa, 2026. Ph. Federico Rizzo | Courtesy Fondazione Giorgio Griffa
Installation view "Summer 69. Giorgio Griffa", Fondazione Giorgio Griffa, 2026. Ph. Federico Rizzo | Courtesy Fondazione Giorgio Griffa
Installation view "Summer 69. Giorgio Griffa", Fondazione Giorgio Griffa, 2026. Ph. Federico Rizzo | Courtesy Fondazione Giorgio Griffa
Installation view "Summer 69. Giorgio Griffa", Fondazione Giorgio Griffa, 2026. Ph. Federico Rizzo | Courtesy Fondazione Giorgio Griffa
Giorgio Griffa. Photo courtesy of Paolo Mussat Sartor
Giorgio Griffa. Photo courtesy of Paolo Mussat Sartor
Giorgio Griffa. Photo courtesy of Paolo Mussat Sartor
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