gototop

Main Partner

Main Partner
Blog

Torino Artscape: Museo Nazionale della Montagna

15 Maggio 2026 Journal News

Torino Artscape è la rubrica di Artissima che racconta le mostre in corso nelle principali istituzioni di arte contemporanea della città: un appuntamento fisso per scoprire i programmi espositivi, le visioni curatoriali e le espressioni artistiche più interessanti che animano la scena contemporanea torinese. Torino Artscape è un invito a esplorare Torino come punto di riferimento imprescindibile per gli appassionati d’arte, capace di offrire stimoli e qualità culturale durante tutto l’anno.

Questo nuovo appuntamento è dedicato al Museo Nazionale della Montagna.

 

The New Orchestra

Fino al 31.05.2026

Che cosa può insegnarci oggi la montagna sul significato di comunità? In un presente iperconnesso, dominato da velocità, individualismo e relazioni sempre più intermittenti, le terre alte sembrano custodire una possibilità alternativa dell’abitare. La montagna appare allora non come luogo idilliaco o nostalgico, ma come laboratorio politico e umano, spazio in cui ripensare il rapporto tra individuo, collettività e ambiente. Nonostante le difficoltà che vivere questi territori comporta, le comunità montane hanno storicamente favorito incontro, condivisione e solidarietà, alimentando quel senso di appartenenza che le società urbano-industriali sembrano avere progressivamente smarrito. Il percorso espositivo della mostra The New Orchestra, visibile fino al 31 maggio 2026 presso il Museo Nazionale della Montagna di Torino, si muove proprio all’interno di questa tensione: tra installazioni, dispositivi sonori, video e manufatti, le opere non cercano di rappresentare il paesaggio alpino, né di restituirne un’immagine romantica. Piuttosto, agiscono come dispositivi di riflessione, frammenti di dialoghi e relazioni capaci di interrogare il presente e suggerire nuove possibilità di convivenza. Ogni lavoro emerge come traccia di un incontro, di un ascolto reciproco, di un attraversamento collettivo che prova a ripensare il concetto stesso di cura, non soltanto tra esseri umani, ma anche nei confronti dell’ecosistema naturale.

La mostra, curata da Andrea Lerda con Sofia Baldi Pighi, Gabriele Lorenzoni e Alexandra Mihali, nasce da sei residenze artistiche sviluppate in dialogo con comunità dell’arco alpino e appenninico. I progetti di Hannes Egger, Olivia Mihălţianu, Rebecca Moccia, plurale, Eugenio Tibaldi ed Emilija Škarnulytė si configurano così come strumenti di ascolto e relazione, nati da incontri, esperienze condivise e pratiche di permanenza nei territori coinvolti. Attraverso linguaggi differenti, gli artisti interrogano il bisogno contemporaneo di ridefinire i legami tra esseri umani e, parallelamente, quelli tra human e other than human, aprendo una riflessione sulla possibilità di immaginare forme più etiche e sostenibili di convivenza evitando soluzioni definitive o visioni utopiche compiute, preferendo lasciare emergere domande, tensioni e possibilità ancora aperte.

SCOPRI DI PIÙ

Eugenio Tibaldi, Marginal Heights, 2025. Installation view "The New Orchestra", Museo Nazionale della Montagna. Courtesy the artist and Museomontagna. Ph: Mariano Dallago
Hannes Egger, Humming from the Mountains, 2025. Installation view "The New Orchestra", Museo Nazionale della Montagna. Courtesy the artist and Museomontagna. Ph: Mariano Dallago
Emilija Škarnulytė Ofiolite, 2025. Installation view "The New Orchestra", Museo Nazionale della Montagna. Courtesy the artist and Museomontagna. Ph: Mariano Dallago
Rebecca Moccia, Né chiesa né bar, 2025. Installation view "The New Orchestra", Museo Nazionale della Montagna. Courtesy the artist and Museomontagna. Ph: Mariano Dallago

 

– Testo di Guia Agazzi

TORNA INDIETRO VAI ALLA SUCCESSIVA

Iscriviti alla newsletter