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Torino Artscape: OGR Torino

29 Aprile 2026 Journal News

Torino Artscape è la rubrica di Artissima che racconta le mostre in corso nelle principali istituzioni di arte contemporanea della città: un appuntamento fisso per scoprire i programmi espositivi, le visioni curatoriali e le espressioni artistiche più interessanti che animano la scena contemporanea torinese. Torino Artscape è un invito a esplorare Torino come punto di riferimento imprescindibile per gli appassionati d’arte, capace di offrire stimoli e qualità culturale durante tutto l’anno.

Questo nuovo appuntamento è dedicato alle OGR Torino.

 

Laure Prouvost. WE FELT A STAR DYING

Fino al 10.05.2026

Una presenza fluttuante abita il vuoto monumentale del Binario 1: al centro, una forma cinetica dispiega le sue braccia come tentacoli o petali, muovendosi secondo ritmi discontinui, come se rispondesse a sollecitazioni impercettibili. Attorno, elementi sospesi oscillano generando rifrazioni luminose, mentre un paesaggio sonoro stratificato – fatto di voci, frequenze e canti – avvolge lo spazio. Avvicinandosi, l’esperienza si fa fisica: si attraversano odori metallici, si ascoltano sussurri, si entra in una dimensione in cui macchina e organismo sembrano condividere la stessa sensibilità, e in cui la percezione sembra continuamente slittare.

WE FELT A STAR DYING, a cura di Samuele Piazza e visitabile fino al 10 maggio 2026 alle OGR Torino, presenta un’installazione immersiva di Laure Prouvost nata da una ricerca sul quantum computing sviluppata insieme al filosofo Tobias Rees e allo scienziato Hartmut Neven. L’opera si interroga su cosa significhi percepire la realtà da una prospettiva quantistica, costruendo un ambiente multisensoriale in cui video, suono, scultura e dimensione olfattiva danno forma a un sistema in continua trasformazione, attraversato da variazioni e interferenze. Le immagini, prodotte anche attraverso un computer quantistico, emergono e si dissolvono nel rumore, sfuggendo a una forma definita e riconoscibile. Come spesso accade nella pratica dell’artista, la logica si piega, le narrazioni si moltiplicano e si sovrappongono, mentre frammenti di poesia affiorano da dettagli inattesi. Le sculture sospese evocano il principio di entanglement attraverso movimenti sincronici, mentre l’organismo centrale reagisce alle variazioni termiche rendendo visibile un equilibrio precario. Il percorso culmina in un video che si osserva distesi a terra, con lo sguardo rivolto verso l’alto: qui riprese sperimentali e immagini elaborate si ricompongono continuamente, suggerendo una realtà condivisa tra umano e non umano, naturale e artificiale. In questo spazio, il visitatore è invitato a disimparare i codici del quotidiano e ad aprirsi a nuove modalità di percezione, lasciandosi attraversare da un’esperienza che rifiuta ogni approccio convenzionale.

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Laure Prouvost, WE FELT A STAR DYING, 2025. Installation view at OGR Torino. Commissioned by LAS Art Foundation and OGR Torino. Photo: Andrea Rossetti
Laure Prouvost, WE FELT A STAR DYING, 2025. Installation view at OGR Torino. Commissioned by LAS Art Foundation and OGR Torino. Photo: Andrea Rossetti
Laure Prouvost, WE FELT A STAR DYING, 2025. Installation view at OGR Torino. Commissioned by LAS Art Foundation and OGR Torino. Photo: Andrea Rossetti

 

ELECTRIC DREAMS. Art & Technology Before the Internet

Fino al 10.05.2026

Luci intermittenti, superfici riflettenti e dispositivi analogici introducono a un ambiente in cui la tecnologia appare ancora come territorio di sperimentazione. Schermi, circuiti e strutture elementari restituiscono una fase in cui il rapporto tra arte e macchina si costruisce attraverso tentativi e processi. Alcune opere reagiscono alla presenza del pubblico, altre traducono segnali invisibili in forme percepibili: suono, luce e dati diventano materia, mentre lo spazio assume i tratti di un laboratorio condiviso.

Electric Dreams. Art & Technology Before the Internet, a cura di Val Ravaglia e Samuele Piazza e visitabile fino al 10 maggio 2026 alle OGR Torino, ripercorre oltre quarant’anni di sperimentazione artistica, dagli anni Cinquanta ai primi Novanta, riunendo una rete internazionale di artisti e artiste che hanno lavorato con tecnologie emergenti e metodologie ibride. Il percorso, articolato in quattro sezioni, segue una linea cronologica e mette in evidenza pratiche che integrano media elettronici, principi matematici e sistemi algoritmici. La cibernetica introduce una riflessione sul rapporto tra opera e pubblico, trasformando lo spettatore in partecipante attivo. Parallelamente, lo sviluppo delle telecomunicazioni e dei computer favorisce collaborazioni oltre i confini nazionali, formando reti e nuove comunità. In molti casi, la tecnologia viene sottratta agli ambiti militari o aziendali che ne hanno guidato lo sviluppo per essere reinterpretata come risorsa collettiva. Dalle ricerche sulla percezione ai primi esperimenti con la realtà virtuale, la mostra restituisce un panorama in cui creatività e pensiero scientifico si intrecciano, delineando le basi di un immaginario ancora attuale.

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Marina Apollonio, Spazi ad Attivazione Cinetica, 2025 ELECTRIC DREAMS. Art & Technology Before the Internet at OGR Torino Photo: Andrea Rossetti for OGR Torino
Liliane Lijn, The Bride ELECTRIC DREAMS. Art & Technology Before the Internet at OGR Torino Photo: Andrea Rossetti for OGR Torino
Carlos Cruz-Diez, Environnement Chromointerférent, Paris 1974/2017 Dedicated application, video projection, geometric elements ELECTRIC DREAMS. Art & Technology Before the Internet at OGR Torino Photo: Andrea Rossetti for OGR Torino

 

– Testo di Guia Agazzi

 

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