5 SHOWS è la rubrica di Artissima che vi consiglia due volte al mese 5 mostre imperdibili in diverse aree geografiche e città del mondo secondo il punto di vista di curatrici e curatori, direttrici e direttori di importanti istituzioni, che vivono e lavorano in questi contesti. Un modo diverso per farsi guidare alla scoperta dell’arte contemporanea globale, da un punto di vista personale e sempre attuale.
L’ottava selezione è sui Paesi Bassi ed è a cura di Zippora Elders, Direttrice del Nederlands Fotomuseum, Rotterdam, e leaving Senior Curator presso il Van Abbemuseum, Eindhoven.
Ecco le 5 mostre attualmente in corso che ha selezionato per voi:
Prisoners of Love: Until the Sun of Freedom
Kunstinstituut Melly, Rotterdam
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Fino al 6.09.2026
La mostra Prisoners of Love: Until the Sun of Freedom si basa su un percorso di studio: imparare con e da ex prigionieri palestinesi, poeti, pensatori rivoluzionari e dalle numerose pratiche di rifiuto che continuano a plasmare la vita quotidiana in Palestina. Attraverso questo approccio, l’installazione traccia connessioni tra generazioni, considerando la resistenza come una pratica di studio continua e riconoscendo al contempo un debito più ampio nei confronti di coloro che hanno resistito prima di noi.
In questa nuova commissione, Basel e Ruanne si chiedono: cosa significa resistere in condizioni impossibili, respirare dove non si dovrebbe respirare ed emergere dai luoghi di esclusione senza vincoli?
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Between Fires – Irradiated Imaginations &
Anti-Nuclear Solidarities
Framer Framed, Amsterdam
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Fino al 17.05.2026
La mostra Between Fires: Irradiated Imaginations and Anti-Nuclear Solidarities (2026) ripercorre le storie intrecciate delle infrastrutture nucleari, del colonialismo e della resistenza, a partire dalla steppa del Kazakistan settentrionale nei pressi di Semey, che l’Unione Sovietica utilizzò per il proprio programma nucleare tra il 1948 e il 1991, causando effetti duraturi di inquinamento e radiazioni su acqua, terra, esseri umani e animali.
Dietro le strutture geopolitiche, finanziarie e militarizzate dell’atomo, si celano i mondi di vita di coloro che sono direttamente colpiti dal ciclo che va dall’estrazione dell’uranio alla detonazione e al collaudo delle armi nucleari, trasformando corpi e terre in siti di stoccaggio di scorie nucleari.
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Bitches Brew
Bonnefanten, Maastricht
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Fino al 6.09.2026
Si rifiutano di essere etichettate e da anni sono figure di spicco nella pittura figurativa: Keetje Mans, Tanja Ritterbex e Aline Thomassen. Ora i loro mondi si incontrano nel progetto Bitches Brew. Ciascuna presenterà la propria mostra personale, ma le loro opere dialogano anche tra loro. Da un lato, attraverso gli stili e i temi trattati; dall’altro, attraverso le conversazioni che hanno avuto nel corso del progetto.
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Ketahanan: stories of resilience
Het Noordbrabants Museum, Den Bosch
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Fino al 31.05.2026
In «Ketahanan: storie di resilienza», i molucchesi raccontano la loro storia nei Paesi Bassi. La mostra, che comprende opere d’arte, oggetti storici, foto e video, è stata sviluppata insieme alla comunità. Ketahanan mostra quanto sia diversificata la comunità, perché la pluralità di punti di vista sia importante e come le nuove generazioni diano una direzione al futuro. Ketahanan offre spazio a immagini a lungo trascurate e invita i visitatori ad ascoltare, imparare e lasciarsi trasportare da una storia ancora molto viva.
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The worlds of Jan Toorop
Singer Laren, Laren
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Fino al 10.09.2026
Con oltre ottanta opere significative – dipinti, lavori su carta, sculture e lettere – e combinazioni inaspettate tra l’opera di Toorop e quella dei suoi contemporanei e seguaci, questa mostra offre una nuova prospettiva su uno degli artisti più importanti e versatili attivi nei Paesi Bassi a cavallo tra il XIX e il XX secolo: Jan Toorop (1858-1928). The worlds of Jan Toorop dimostra per la prima volta come Toorop abbia fatto riferimento in modo coerente ed esplicito alle sue origini giavanesi e cinesi durante tutta la sua carriera.
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Bonus:
Make Some Noise: Desire. Stage. Change.
Van Abbemuseum, Eindhoven
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Fino al 20.09.2026
«Fatti sentire» è l’invito centrale di Positions #9: Make Some Noise: Desire. Stage. Change. Dodici artisti e collettivi internazionali si riuniscono in una dinamica costellazione di presentazioni personali, performance e incontri. Le loro pratiche spaziano dalla coreografia al suono, dal teatro alla scultura, dal cinema alla composizione basata sull’intelligenza artificiale, e ciascuna offre un approccio distintivo al modo in cui corpi, materiali e tecnologie si trasformano e entrano in risonanza. Con il movimento come filo conduttore, Make Some Noise: Desire. Stage. Change. invita i visitatori a muoversi, ad ascoltare e a immaginare cosa potrebbe emergere da tutto questo.
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Se volete scoprire le istituzioni esplorate fino a ora, ecco qui gli episodi precedenti:
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